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Arte e archeologia a Minorca

Arte e archeologia a Minorca

Minorca, Naveta de Tudons – © Turisme Illes Balears

La ricchezza artistica di Minorca è tale da poter definire l’isola un Museo a cielo aperto. Nel suo territorio si contano circa mille monumenti megalitici, a cui si aggiungono i tesori architettonici ammirabili nella capitale Maó, a Ciutadella e nelle altre località.

Reperti megalitici

Minorca è costellata da reperti e simboli che ricordano il retaggio megalitico. Tra i monumenti emblematici dell’isola emergono innanzitutto i talayotes, immediatamente identificabili. Si tratta, infatti, di torri mastodontiche edificate per osservare dall’alto l’eventuale presenza di nemici. Sparse per l’intero territorio minorchino vi sono circa duecento costruzioni di questo tipo. La torre più conosciuta resta comunque il Talayot de Trepucó, nelle vicinanze di Maó.

Altri esempi caratteristici dell’eredità megalitica sono le taulas, il cui nome significa “tavole”. Sono monumenti formati da due pietre gigantesche collocate a forma di “T”, che con ogni probabilità venivano utilizzate come altari per i sacrifici agli dei o come luoghi di culto in onore del Dio Sole.

Completano la gamma di rovine megalitiche le navetas, costruzioni funerarie realizzate tra il 1200 e il 750 a.C. Il nome deriva dal fatto che ricordano delle barche rovesciate. Fra tutte, imperdibile è la Naveta des Tudons, ubicata nei pressi di Ciutadella. Quando fu scoperta nel 1975, al suo interno furono rivenuti i resti di circa cento uomini oltre a oggettistica di vario genere comprendente braccialetti di bronzo, utensili e ceramiche.

Reperti romani e arabi

La posizione privilegiata di Minorca nel Mediterraneo, nel corso della storia, ha reso l’isola punto strategico ambito da numerosi popoli, primo tra tutti i romani. Le tracce dei loro insediamenti sono tuttora evidenti, in particolar modo nel porto di Sa Nitja, in cui si possono visitare interessanti scavi archeologici. La zona fu scelta nel 123 a.C. per
stabilire una guarnigione di soldati romani con lo scopo di conquistare le Baleari.

Le prime ondate musulmane ebbero, invece, inizio nell’VIII secolo. Sono pochi, però, i reperti della dominazione araba attualmente visibili nell’isola. Tra i più interessanti occorre ricordare il Castello di Santa Aguedá, appartenente al Comune di Ferreries.

Cultura britannica

La dominazione inglese ha lasciato in eredità a Minorca monumenti ed edifici di grande pregio. Sono da citare innanzitutto diverse torri difensive situate nelle vicinanze del mare, meta prediletta degli appassionati di fotografia. Da non perdere è invece il Forte Marlborough, situato nel villaggio di Es Castell. Il tratto distintivo dell’edificio, costruito nel primo trentennio del 1700, è rappresentato dal fatto che è quasi interamente scavato nella roccia.

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